venerdì, 30 marzo 2007 | in : libri, bernardo provenzano, politica e mafia

I complici

"Il segretario nazionale dei giovani dell'Udeur, il nipote dell'ex vicesindaco comunista di Villabate e l'ultimo erede di una famiglia per anni socia del ministro per gli Affari Regionali, Enrico La Loggia: a guardarli mentre camminano assieme per le strade del centro di Palermo, sembrano tre ragazzi appena usciti da un convegno sul futuro della Seconda Repubblica. Ma sono tre picciotti. Tre picciotti di Bernardo Provenzano".

Tratto dal libro:

"I complici. Tutti gli uomini di Bernardo Provenzano da Corleone al Parlamento",

di Peter Gomez, Lirio Abbate (Fazi Editore).

 

"Pensa"

di Fabrizio Moro

mirkoderosa @ 00:00 | commenti (7)(popup) | commenti (7)
giovedì, 29 marzo 2007 | in : bivio, stefano centomo

Attimi forse dispersi
0 paralleli al mio vivere qui,
Sono i momenti che non ho vissuto
Ne ho visti altri passare da qui...
Le sue mani no non ho avuto
mai
Per
un bivio che mi ha portato a lei
Vita facile non ho avuto
mai
Perché
ho scelto di restare dentro ai guai
Nei miei sogni no, non c'è stata
mai
L'illusione
che fosse facile
Perché la direzione utile non è sempre la più semplice che tu puoi
scegliere...
Cosi ti ho perso e forse ho perso anche me
Viaggiando dentro questo silenzio che sai com'è
A volte un brivido o una poesia non c'è
Cosi ti ho perso e in fondo ho perso anche me
Ogni momento c'è stato un bivio da scegliere
Destino che mi ha portato via da te...
Via da te...
Sguardi su istanti sospesi
Come le foglie cadute fin qui Cosa sarebbe ora questa mia vita
Se avessi scelto cosi e non cosi
L'inquietudine il caffè alle 6
Fermo-immagine non di un'altra lei
Sogni in polvere da riprendere
Se quello è il tuo nemico questo è complice
Ma corri immobile tra le rapide
Poi ti accorgi che non è stato inutile
Pensare di vivere cosi
Del resto è sempre un bivio che ci porta fino a qui Si
Cosi ti ho perso e forse ho perso anche me
Viaggiando dentro questo silenzio che sai com'è
A volte un brivido o una poesia non c'è
Cosi ti ho perso e in fondo ho perso anche me
Ogni momento c'è stato un bivio da scegliere
Destino che mi ha portato via da te...
Via da te...
Perché... Perché...

mirkoderosa @ 11:22 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
sabato, 24 marzo 2007 | in : droga, fumo, liberalismo, alcol, stato etico

Di seguito riporto la tabella (la stessa suddivisa in due parti per chiari motivi di leggibilità, grazie all'amico Vegekuu...) tratta dal sito "corriere.it", frutto di una ricerca dell'Università di Bristol e pubblicata sulla rivista scientifica "The Lancet".

tab1

tab2

La ricerca mette in relazione i danni fisici, la dipendenza generata ed i danni sociali di alcune sostanze prese in considerazione. I valori utilizzati vanno da un minimo di 0 ad un massimo di 3. Il triste primato spetta all'eroina, seguita dalla cocaina; poi i barbiturici; in quinta posizione l'alcol; in nona il tabacco ed in undicesima la cannabis.

Viviamo in uno Stato di Benessere con tendenza liberale. Il liberalismo pone un limite tra il potere dello Stato ed il primato dei diritti individuali. Mi chiedo però quale debba essere questo limite. Sarebbe meglio andare verso uno Stato Etico dove tutto ciò che è dannoso va proibito, al di là che che il proibizionismo genererebbe un'intolleranza alla regola, o piuttosto si dovrebbe consentire ad ogni singolo soggetto di disporre a suo piacimento della propria esistenza?

Personalmente opterei per uno Stato Etico o meglio per un Liberalismo Etico per una serie di motivi.

Lo Stato è quel soggetto che, esercitando la propria sovranità, si pone al di sopra delle parti. E lo fa con lo scopo dell'uguaglianza, del benessere del cittadino, favorendo la convivenza civile e garantendo la libertà individuale; quest'ultima, però, a patto che il diritto del singolo non sia in contraddizione con la sua tutela alla salute come diritto ed interesse della collettività (art. 32 Costituzione).

Detto ciò, là dove il cittadino e/o una parte della società non si accorgessero del danno che arrecano a se stessi ed alla società medesima, sarebbe opportuno che lo Stato intervenisse legislativamente.

L'uso delle suddette sostanze genera dei danni fisici, malattie di vario genere, ed in casi straordinari (incidenti stradali, ad esempio) danni a terzi; genera dipendenza fisica e psicologica con relativi disordini mentali; genera danni sociali e conseguenti costi sanitari pagati dalla società.

Sono personalmente favorevole alla legge Fini sulle droghe, all'eliminazione  delle diciture leggera e pesante, alle sanzioni amministrative se colti in possesso. Sono favorevole alla legge Sirchia sulla limitazione del fumo nei locali pubblici. Ma ancora tanto andrebbe fatto.

Ritengo sia una questione culturale che bisogna portare avanti assieme ai giovani; il loro cervello in via di maturazione deve comprendere la pericolosità di tali sostanze; bisogna evitare di far passare per buoni messaggi altrimenti dannosi: è corretto liberalizzare le droghe, uno spinello non fa male, ecc.. La migliore prevenzione sta nell'informazione.

Fumare, bere e drogarsi fa molto male.

 

mirkoderosa @ 18:06 | commenti (33)(popup) | commenti (33)
venerdì, 23 marzo 2007 | in : afghanistan, gino strada, mastrogiacomo

Emergency è una ONG, ovvero una organizzazione non governativa, fondata nel 1994 col fine di portare soccorso a tutte le vittime della guerra. Uno dei fondatori, Gino Strada, si è conquistato tutte le prime pagine dei giornali per aver riportato a casa Daniele Mastrogiacomo.

Ciò che è accaduto mi induce a riflettere suscitandomi qualche legittima perplessità; se penso che il governo italiano abbia affidato la trattativa di un caso così delicato ad un personaggio ed alla rispettiva ONG, per carità stimabilissima in campo medico e di intervento sociale umanitario, più di qualche sospetto sulle conseguenze della scelta mi giungono alla mente.

Se a pensar male si fà peccato ma talvolta ci si azzecca, non vorrei che il governo Prodi, che la prossima settimana dovrà votare il decreto sul rifinanziamento della missione afghana, temendo un esito negativo della vicenda Mastrogiacomo e relativo rischio di voto negativo al Senato, abbia accondisceso a qualsiasi richiesta da parte dei terroristi-rapitori ed abbia affidato la responsabilità del caso sulla nobilissima Emergency.

La storia va ulteriormente analizzata; che cosa comporterà la marginalizzazione del ruolo dei nostri servizi segreti, già maltrattati, bistrattati, intercettati, accusati prima che processati, financo decurtati dei rispettivi fondi con la attuale Finanziaria? come potranno garantire la nostra sicurezza se il governo non si fida di loro preferendo le trattative di Emergency? 

Credo che la scelta di accettare le richieste dei terroristi talebani, liberando i 5 delinquenti o forse anche più, introdurrà dei rischi inauditi per i civili ed i militari presenti in quei territori. Il precedente che abbiamo creato potrebbe dare il via alla caccia all'occidentale con la convinzione che per salvare l'ostaggio qualsiasi richiesta verrebbe esaudita. In questa chiave va letto l'ammonimento dell'intera coalizione e conseguente diminuzione di stima nei nostri riguardi; in tale chiave va letta la figuraccia internazionale che abbiamo fatto; in suddetta chiave va letta la richiesta di presa di responsabilità del governo Prodi.   

mirkoderosa @ 00:44 | commenti (32)(popup) | commenti (32)
giovedì, 22 marzo 2007 | in : afghanistan, alleati, dalema, mastrogiacomo

Per fortuna abbiamo riportato a casa sano e salvo il reporter italiano Daniele Mastrogiacomo, catturato nel territorio afghano qualche settimana fà. Ma se il giornalista di Repubblica ha fatto rientro in ottime condizioni di salute, grazie al magnifico trattamento riservatogli dai suoi cari rapitori, il nostro Paese ne esce con le ossa rotte.

Correva l'anno 1978 quando un ex Presidente del Consiglio veniva barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse: trattasi di Aldo Moro, statista, per il quale il governo decide di non adottare nessuna politica differente da quella in uso: non trattare coi terroristi.

Già da qualche anno non siamo tenuti in gran simpatia, sullo scacchiere internazionale, da quei paesi che, coinvolti in missioni delicate assieme a noi, decidono di non trattare coi guerriglieri terroristi o resistenti, come qualcuno osa definirli. E' accaduto con le due Simone, con la Sgrena; i Servizi Segreti si sono mobilitati per portare a casa l'ostaggio sano e salvo mediante scambio di natura economica, puntualmente smentito. Alla faccia di chi, vedi Germania, Inghilterra, Usa, governi imperterriti, osservavano tristemente morire ammazzati i propri connazionali.

Ritengo che il signore Mastrogiacomo avrebbe dovuto compiere il suo dovere di giornalista evitando scoop dell'ultima ora che avrebbero, come poi è stato, messo in difficoltà altri individui e la politica internazionale di un governo. Per carità, viva il diritto di cronaca, ma nel rispetto del lavoro di tutti. Nel caso in questione, il governo italiano ha fatto di peggio che col precedente governo Berlusconi: ha liberato 5 terroristi afghani pronti a farci nuovamente la guerra. Non contento poi della enorme leggerezza compiuta ha dichiarato che sarebbe opportuno invitare anche i talebani alla eventuale Conferenza internazionale sull'Afghanistan.

Le conseguenze di questi atti e dichiarazioni scellerati arrivano dall'estero dove siamo stati rimproverati dagli alleati americani, inglesi, tedeschi ed olandesi. E' assurdo mandare i nostri soldati in missione per poi liberare pericolosi criminali ed invitare al tavolo delle trattative chi la guerra la fà.

Questo governo ci riempie di ridicolo, ci fa perdere di credibilità giornalmente mentre sul piano internazionale siamo in balia di scelte discutibili che danneggiano i rapporti con i nostri alleati. Ritengo che bisogna prendere atto che con questa politica estera non si andrà molto lontano. E' opportuno che questo governo Prodi si assuma le dovute responsabilità e si dimetta.  

mirkoderosa @ 01:35 | commenti (28)(popup) | commenti (28)
martedì, 20 marzo 2007 | in : comunismo, terrorismo, battisti, russo spena, proletari armati

Cesare Battisti

Cesare Battisti. Non l'italo-austriaco caduto eroicamente in combattimento per gli ideali patriottici dell'Irredentismo. Il Cesare Battisti del quale vorrei parlare è felicemente vivo e vegeto. Non sarà mai un eroe, almeno per me, e per la giustizia finora è stato solo un condannato latitante.

Cesare Battisti, ex leader dei Proletari Armati per il Comunismo, più volte arrestato e più volte aiutato a fuggire, è stato condannato in contumacia per l'omicidio di due agenti di polizia, di un macellaio e di un gioielliere. Fuggito in Francia dove ha vissuto gran parte della sua latitanza, anche grazie alla politica di Mitterand, diventa uno scrittore noir. L'ultima cattura avviene nel 2004 ma riesce ancora a fuggire. L'altro giorno l'arresto in Brasile, nelle spiaggie di Copacabana, tra sole, mare e filosofia proletaria.

La stessa filosofia che vorrebbe che, adesso che potremmo garantire alla giustizia italiana un feroce omicida, si arrivi a concedergli l'amnistia. Ebbene si, il condono della pena visto che lui, tra libri noir e spiaggie esotiche il suo purgatorio lo avrebbe già scontato.

Credo che il capugruppo di Rifondazione al Senato Giovanni Russo Spena dovrebbe avere più rispetto per le vittime di quegli anni, evitando di dire idiozie. L'ex rivoluzionario Battisti deve scontare la sua pena per garantire alla giustizia i reati commessi, indipendentemente dal colore politico. La legge è uguale per tutti, senza distinzione di epoca, di pugno chiuso o di filosofia proletaria. Bisognerebbe evitare di dare voce al signore Cesare Battisti che in un intervista al programma televisivo "Le Iene" (http://www.iene.mediaset.it/video/video_2558.shtml)    sembra un docile agnellino mansueto: quest'uomo ha ucciso quattro persone.

Non mi aspetto che ora i signori che parlano di impunità solo in un verso, non me ne voglia Travaglio, si accorgano che le leggi ad personam sono una triste quanto trasversale realtà. Mi aspetto solo che si indignino, come me, perchè non si fa onore a chi ci ha rimesso con la vita per delle idee criminose.

Proprio domani, primo giorno di primavera, ricorre la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo di tutte le vittime delle Mafie. Perchè chi ha donato la propria vita per una causa non sia dimenticato e sopratutto non l'abbia sacrificata invano.  

 

mirkoderosa @ 23:01 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
martedì, 20 marzo 2007 | in : belpietro, trans, sircana, vellettopoli

Scelgo evidentemente di ritornare sul tema di questi giorni, e cioè Vallettopoli, per aggiungere delle personalissime ulteriori osservazioni.

Il quotidiano del direttore Maurizio Belpietro aveva pubblicato le intercettazioni telefoniche, stralcio del faldone d'inchiesta succitato, esplicitando che il politico fotografato mentre "contratta" con un trans era Silvio Sircana, portavoce del governo Prodi; a seguito di tale scelta giornalistica, deontologicamente corretta o meno, etica o immorale, il direttore de "il giornale" era stato aspramente criticato financo tacciato di falso in merito alle presunte foto fatte all'On. Sircana. Addirittura il fotografo che avrebbe scattato le foto ha poi ritrattato, magari per timore o indirizzato consiglio, fino poi a scoprire che tali foto esistono e sono nel cassetto di un altro direttore: Pino Belleri del settimanale "Oggi".

Crollata quindi la convinzione che Belpietro avesse inventato delle foto inesistenti, cerco di riportare la stranezza di ciò che succede dopo che il fotografo Max Scarfone decide di vendere ad "Oggi" la dozzina di immagini della notte di Sircana: nulla! Ossia, un settimanale spende 25 mila euro o addirittura 100 mila per poi non pubblicare lo scoop. A che pro? Capisco che possa esistere un motivo morale ma a quel punto perchè acquistarle? Perchè tenerle inutilizzate nel cassetto? Perchè toglierle volontariamente o involontariamente dal mercato?

Insomma, capisco non si stia parlando di fatti di rilevanza penale nè politica, ma mi chiedo se debba esistere o meno un limite tra il diritto di cronaca e lo "sputtanamento" di un personaggio pubblico; mi chiedo se sia moralmente corretto pubblicare foto di carattere sessuale di un personaggio politico, altrimenti perchè no.

Io la mia opinione me la sono fatta. La legge consente a ciascun fotografo di "immortalare" qualsivoglia personaggio pubblico che sia in luoghi non privati. Alla stampa la possibilità o meno di pubblicare tali immagini lecitamente acquisite; all'opinione pubblica di esprimere il personale parere. Stop, almeno per ora.

mirkoderosa @ 01:27 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
domenica, 18 marzo 2007 | in : salute, droghe, cannabis, fini, turco

livia turco

Questi ultimi giorni le prime pagine dei giornali sono state interamente dedicate al caso Fabrizio Corana ed a tutto ciò che si sta sviluppando attorno. Nel calderone dello scandalo stanno entrando personaggi dello spettacolo, della politica, dell'imprenditoria; insomma, l'ennesimo caso che mieterà, almeno nell'immagine, vittime illustri.

Se Vallettopoli lancia ombre, quantomeno di carattere morale, su diversi personaggi noti, in qualche modo ha funzionato egregiamente ed involontariamente come schermo mediatico sulla bella figuraccia del Ministro della Salute Livia Turco.

La cara Ministra, il giorno dopo l'insediamento nel suo dicastero, ha creduto prioritario, per il bene dei nostri giovani, intervenire con un decreto legge che innalzasse la quantità minima di cannabis assumibile per non incorrere in sanzioni penali. A dispetto della legge Fini-Giovanardi sulle droghe e non curante dell'apposita Commissione tecnica di carattere medico che aveva optato per un limite di 500 mg di principio attivo, il Ministro aveva bellamente raddoppiato la dose di cannabis assumibile dai ragazzi.

Venerdì è intervenuto il Tar del Lazio che ha annullato l'intervento del Ministro in quanto il decreto non può contrapporsi ad una decisione tecnica anche perchè, e qui la ulteriore figuraccia, non risulta in alcun modo tecnicamente giustificabile il raddoppio del parametro in causa.

Ora, non mi sarei certamente aspettato le dimissioni del Ministro Turco ma al suo posto non avrei optato per un irriguardoso appello al Consiglio di Stato. Capisco che la "tassa da pagare" al proprio elettorato sia doverosa pena la perdita di credibilità ma giocare sulla salute dei nostri giovani, proprio da parte di quel dicastero che della Salute si occupa, lo trovo davvero aberrante.  

mirkoderosa @ 19:14 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
venerdì, 16 marzo 2007 | in : corona, sottile, gregoraci, sircana

salvo sottile

Ricordate tale Salvo Sottile? Ex portavoce dell'allora Ministro degli Esteri nonchè vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini accusato di concussione sessuale. Qualche giorno fà è giunta la notizia del suo proscioglimento dall'accusa: non colpevole.

Che fine ha fatto? Uscito di scena. La stampa lo ha condannato prima che venisse giudicato. E noi con lei. Nella stessa inchiesta era finita tale Elisabetta Gregoraci, ai tempi personalmente sconosciuta, ma che oggi, a differenza di allora, si è guadagnata una notorietà pazzesca andando per televisioni, giornali di gossip e quanto altro. La prima osservazione che mi verrebbe da fare è che la politica ha più etica del mondo mediatico, il chè la dice lunga sulla televisione.

Salvo Sottile era stato infangato per mezzo stampa, attraverso quei quotidiani che oggi, nell'unico caso de "il giornale" di Belpietro, risultano sotto tiro per la pubblicazione di stralci di intercettazioni telefoniche che riporterebbero un caso di vita privata di un personaggio pubblico: il portavoce del governo Silvio Sircana fotografato mentre probabilmente cerca la frequentazione con un trans per poi essere ricattato.

A differenza del caso Sottile dove le intercettazioni risultarono fuoriuscite illegalmente dagli uffici di qualche Procura, il quotidiano di Belpietro trae legalmente le intercettazioni dagli atti pubblici evidentemente non secretati.

Celere è stato l'intervento del garante della privacy con una limitazione imposta ai quotidiani al fine di non pubblicare stralci di vita privata di personaggi pubblici. E celere è anche l'intervento del governo che ripropone, dopo diversi mesi di silenzio, il provvedimento Mastella in materia. Mi verrebbe da pensare che, dopo esserci gustati i pettegolezzi di questo o quel "vippone" adesso che è stato toccato un politico si debba correre ai ripari.

Concludo con qualche riflessione se sia morale:

quella di intervenire se viene invischiato questo o quel politico; quella del giornale di riportare o meno una notizia; quella di un fotografo di fotografare o meno un personaggio pubblico; quella della società di poter giudicare o meno qualsiasi personaggio pubblico. O forse esiste la morale solo quando ci fa comodo escludendo tutti i casi in cui anche noi saremmo immorali.

mirkoderosa @ 00:40 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
mercoledì, 14 marzo 2007 | in : scandalo, mora, corona, schicchi, moric

Fabrizio Corona ritorna a far parlare di sè. L'agente di fotografi si è guadagnato tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali. Solo un paio di giorni fa era stato arrestato e processato per direttissima per resistenza a pubblico ufficiale. Adesso la cosa è ben più seria.

Su Fabrizio Corona, marito della modella Nina Moric, nel mirino del PM di Potenza John Woodcock, penderebbero accuse pesantissime quali induzione alla prostituzione, estorsione, traffico di droga ed associazione a delinquere. Con lui risultano indagati Lele Mora, agente dello spettacolo nonchè procacciatore di talenti televisivi, ed altri tra i quali il regista porno Riccardo Schicchi.

Vorrei accantonare le accuse che a lui si rivolgono e che vedrà la giustizia fare il suo corso. Mi è capitato di ascoltare attentamente le dichiarazioni del Corona che certo non è un folle. E' persona machiavellica che sfrutta ulteriormente la sua posizione di personaggio del momento per trarne profitto. Non si ritiene persona moralmente elevata, anzi; inoltre persevera nel concetto che il fine giustifica i mezzi: evidentemente il suo fine è quello economico.

Fabrizio Corona è un venditore di fotografie; non foto della casalinga di Voghera ma di personaggi dello spettacolo, i cosiddetti VIP. Il Corona si inserisce in un sistema, per coloro che hanno conservato un pò di etica, evidentemente malato, perverso: quello dell'apparire anzicchè essere, che crea un fantastico binomio col mondo della TV e delle riviste alla Novella 2000, per intenderci, e che leggiamo dal dentista, al mare, dal parrucchiere.

Vi ricordate le foto-scandalo della modella Kate Moss immortalata durante una sniffata di polvere bianca? Quella foto è costata oltre 2 milioni di euro. Ci siamo indignati tutti, credevamo di essercene almeno liberati della modellina ed invece no: continua a far parlare di se, con apparizioni, gossip, premi, aspettando solo il Nobel.

Ed allora, e concludo, perchè schifarsi di uno come Corona che fotografa la fanciulla che finisce a letto col personaggio pubblico per fare carriera e non indignarsi per la ragazza o per il personaggio stesso? Badate bene, Fabrizio Corona è un personaggio ripudiante che segue spietatamente la legge della domanda e dell'offerta. Ma è solo un agente di fotografi e tramite gli stessi fotografa una realtà, triste ma reale: quella di un sistema fatto di zero valori e tante tette.   

 

mirkoderosa @ 00:25 | commenti (17)(popup) | commenti (17)