sabato, 28 aprile 2007 | in : immigrazione, amato, fini, stranieri, ferrero

immigrati

L'apoteosi della demagogia, del populismo becero, della solidarietà finta e dannosa; è questo il disegno di legge sull'immigrazione presentato al Consiglio dei Ministri dal ministro dell'interno e quello della solidarietà, rispettivamente Giuliano Amato e Paolo Ferrero.

(foto www.ansa.it)

L'attuale provvedimento legislativo, la legge Fini-Bossi non è certo la panacea di tutti i mali ma ha contribuito ad arginare il problema della immigrazione clandestina nel Bel Paese. Qualcuno ha però deciso di cambiarlo forse perchè figlio di un ex ministro razzista ed uno fascista. Ma analizziamone i punti salienti.

Dopo la fallimentare introduzione dello "Sponsor" da parte dell'allora provvedimento Turco-Napolitano, il presente disegno di legge prevede una reintroduzione del soggetto; trattasi di un soggetto privato o un ente o associazione che agevolerà l'ingresso dello straniero per lavoro garantendo sul suo sostentamento e rimpatrio. Garantire sul rimpatrio? Una forma di ricatto che potrebbe tramutarsi in una disgrazia per il povero straniero.

Flussi d'ingresso a manica larga, con quote triennali modificabili annualmente: avanti, c'è posto per tutti; manca solo il lavoro.

Permessi di soggiorno di maggiore durata e senza legame col contratto lavorativo. Si potrà ottenere un permesso fino a quattro volte la durata del contratto, mentre per il rinnovo fino a due volte la durata del primo rilascio.

Dopo il licenziamento si potrà rimanere a zonzo fino ad un anno, iscritti ai centri di impiego nell'attesa giunga la chiamata di lavoro.

Con un Fondo Nazionale dei Rimpatri, che non si è ancora capito dove prenderà i soldi, si finanzierà il rimpatrio volontario ed assistito; si chiederà all'immigrato se vuol tornare a casa o rimanere in villeggiatura da noi.

Infine, come se non bastasse, si è deciso la chiusura immediata di alcuni centri di permanenza temporanea (CPT), garantendo l'utilizzo dei restanti solo a chi decide di non farsi identificare o a chi attende l'attuazione del rimpatrio.

La crisi che attanaglia vaste aree sopratutto del Nord Africa e del Vicino Oriente non può essere risolta in questo modo. La solidarietà è un Valore pregnante della nostra società; ma deve essere intelligente, fatta bene. Deve fare i conti con le reali possibilità lavorative, integrative dell'Italia, perchè l'immigrato possa trovare effettivamente lavoro e non finisca a dover delinquere, come molto spesso accade; altrimenti si rischia di non poter aiutare realmente chi ne ha bisogno, danneggiando persino la popolazione locale con la paura di possibili casi di xenofobia.

Inoltre, nel presente ddl non si punta l'attenzione sulla necessità di integrare lo straniero che arriva sul suolo italiano, nel rispetto della legge vigente, amalgamandolo alla nostra gente. Non vorremmo doverci trovare nelle condizioni delle periferie francesi, o a dover avere "i nuovi italiani", come li chiama Livia Turco, che organizzano attentati nel Bel Paese. lo stesso che gli ha concesso permessi di soggiorno, cittadinanza, voto amministrativo e magari la rappresentanza politica, al fianco della sinistra si intende, col nuovo partito degli immigrati. Temo che si stia perdendo la bussola e che la nave finirà alla deriva; ed allora, forse, sarà troppo tardi.

mirkoderosa @ 14:54 | commenti (19)(popup) | commenti (19)
giovedì, 26 aprile 2007 | in : terrorismo, liberazione, 25 aprile

Il 25 aprile è "una festa di unità nazionale: ma ovviamente deve essere una festa all'insegna della verità storica e non della faziosità ideologica". E' il parere espresso dal leader di An, Gianfranco Fini.

25 aprile

Perchè sia 25 Aprile anche per i brigatisti

liberazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto www.corriere.it

Perchè ci sia libertà di espressione per chi la pensa solo come loro.

Allora, forse, il 25 Aprile non è proprio la festa di tutti ma solo di una parte che se ne arroga il diritto di festeggiarlo.

mirkoderosa @ 14:47 | commenti (24)(popup) | commenti (24)
mercoledì, 25 aprile 2007 | in : liberazione, 25 aprile

25 Aprile 1945: gli americani invadono il Bel Paese e liberano l'Italia fascista da Benito Mussolini ed i suoi gerarchi, sancendone la fine della dittatura.

Il colonialismo del XIX e del XX secolo, lo strapotere della Francia e dell'Inghilterra, la formazione dello Stato Italiano e la nascita del sentimento dell'Italianità, la Prima Guerra Mondiale, la bassissima alfabetizzazione e lo scenario internazionale, composto da regimi totalitari in gran parte, ci condurranno alla Seconda Guerra Mondiale, al fianco della Germania nazista ed alla scellerata fine di quel Ventennio di autoritarismo che aveva dato un eccellente contenuto al contenitore nato meno di un secolo prima: l'Italia.

Quel periodo dittaroriale, sono convinto, era una fase necessaria a livello internazionale e per la crescita del nostro Stato: il Fascismo e la persona di Benito Mussolini, ed il revisionismo storico inizia a darne atto, sono stati una lunga parentesi di progresso del sistema Italia; sarebbe difficile prevedere l'attuale scenario geopolitico se non fosse mai esistito quel periodo storico: la Russia di Lenin e Stalin, la Spagna di Franco, la Germania di Hitler. 

Con la fine della Seconda Guerra Mondiale finisce una epoca di lotte fratricide che sconvolgono l'Europa, in primis ed il resto del mondo; che vedono l'ascesa imponente degli Usa, il declino della civiltà giapponese e l'inizio della guerra fredda.

P.zle Loreto Duce

Oggi l'alfabetizzazione, la libertà e la democrazia ci fanno aborrire dinanzi a quegli scenari apocalittici; oggi nessuna dittatura, nessun totalitarismo sarebbero in grado di regnare, almeno quelli di facciata. Allora, se "25 Aprile" vuol significare difendere la propria libertà di espressione, di stampa e difendersi da ideologie perverse e disumane, sono il primo a gioire di questa festa; ma se "Liberazione" deve significare gadget, bandiere di partito, magliette col "Che" (che con noi non c'entra nulla), slogan offensivi ed inneggianti il pubblico ludibrio di Piazzale Loreto, beh, allora a questa gente vorrei ricordare le foibe, i gulag, i 100 mila morti del regime comunista, il sopravvenuto pacifismo, lo scandalizzarsi per la pena di morte ad intermittenza, l'anti-americanismo nonchè frange di antisionismo diffuso che sfociano in antisemitismo.

Perchè Liberazione sia per tutti e non solo per chi la storia l'ha potuta scrivere anche e sopratutto grazie agli americani. 

 

mirkoderosa @ 14:21 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
lunedì, 23 aprile 2007 | in : inter, campioni ditalia calcio

Poche giornate ancora e questo ennesimo Campionato di Calcio si concluderà. Per la vittoria finale del torneo il campionato si è concluso ieri pomeriggio con la quindicesima affermazione dell'Internazionale. Il secondo scudetto consecutivo. Siamo Campioni d'Italia.

inter

Se il passato torneo si è concluso in maniera rocambolesca con la nostra vittoria dopo le squalifiche di Juventus e Milan e la retrocessione del club bianconero in serie B, questa stagione ha visto una squadra stravincere, dominare, sbalordire su tutti i campi di calcio: l'Inter.

La vittoria del quindicesimo scudetto è merito della fantastica rosa di giocatori eccezionali, del Presidente Massimo Moratti, dell'allenatore Roberto Mancini, di tutto lo staff. E la dedica di questo tricolore va al grande Giacinto Facchetti.

Concludo con il personale auspicio che ogni domenica il calcio sia il più grande evento di aggregazione, di gioiosità che unisce grandi e piccini, uomini e donne tenendo lontani quegli episodi di violenza e teppismo che mai vorremmo più vedere. 

 

festa

foto: www.corriere.it

mirkoderosa @ 15:40 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
giovedì, 19 aprile 2007 | in : gossip, foto, berlusconi

Evidentemente mi ero fatto una idea frettolosa nonchè errata di un direttore di settimanale, Pino Belleri, al quale ora, pur sapendo che mai leggerà il mio post, porgo le mie scuse.

belleri pino

Pino Belleri, per chi non lo conoscesse televisivamente parlando, è l'uomo più invitato nelle trasmissioni TV per discutere il caso Sircana nonchè il direttore del settimanale "Oggi" del gruppo RCS. E' il giornalista che ha acquistato, da un agenzia fotografica, le foto del portavoce del governo Prodi, Silvio Sircana, mentre dalla sua autovettura chiedeva informazioni, suppongo, ad un trans su come meglio raggiungere Palazzo Chigi. E' il giornalista lungimirante che paga 100 mila euro per delle foto che poi decide di lasciare nel cassetto della sua scrivania lontano dal libero mercato.

silvio-sircana-foto

 

Povera libertà di cronaca; anche se effettivamente si trattava di foto pubbliche ma riguardanti la sfera privata e magari di quella sessuale seppur di un personaggio noto; immediatamente ce lo ricordava il garante della privacy. Insomma, bravo Belleri. anche se in me rimaneva il rammarico di una sorta di censura inflittami.

Questa settimana però hai dimostrato che la libertà di informazione viene prima di tutto; hai smascherato un porco depravato intento a fare chissacchè con cinque fanciulle nella sua villa a Porto Rotondo durante le vacanze pasquali. Hai temerariamente pubblicato le foto sul tuo settimanale ed in copertina hai giustamente evidenziato: "Dalla Sardegna le incredibili foto di cui si parlerà". 

Oggi- Berlusca

Hai ben fatto, e le pubblico anche io fregandomene, come hai fatto tu, della privacy violata perchè scattate tra le "quattro mura" domestiche anzicchè in pubblico luogo; e le pubblico anche io malgrado l'intervento perentorio del garante della privacy apparso in diretta, ubiquamente, su tutti i telegiornali, matrix e porta a porta; e le pubblico anche io malgrado possa essere tacciato di fedeltà alla causa comunista e parzialità nei confronti del governo; le pubblico anche io malgrado, in fondo in fondo, ritengo siano state un gran bel tranello tesoti, caro direttore Belleri, proprio dal Sig.re Silvio Berlusconi che ancora una volta e magistralmente, ha fatto parlare di sè e dimostrandoti che la stampa non è di chi la fa ma di chi la possiede.

mirkoderosa @ 01:04 | commenti (13)(popup) | commenti (13)
martedì, 17 aprile 2007 | in : milano, chinatown

vignetta_cinaRitorno a scrivere dopo un paio di settimane di assenza, "giustificata" dalle vacanze pasquali e lo faccio affrontando un tema che questa settimana ha interessato principalmente Milano e forse poco il nostro governo nazionale: la rivolta cinese di Via Paolo Sarpi.

La faccenda, riassunta brevemente, vede la polizia municipale multare una giovane cinese che si ribella facendo esplodere una vera e propria rivolta con atti di resistenza a pubblico ufficiale e scontri con le forze dell'ordine.

Detta così sembrerebbe una situazione di disordine pubblico facilmente controllabile. Nossignori. In realtà quanto accaduto evidenzia una Milano sempre più vittima di violenze ed assenza di rispetto delle regole di convivenza elementari.

Nel giro di pochi anni la comunità cinese nella capitale economica è aumentata a dismisura raggiungendo quota 20.000 unità con picchi di clandestinità del 25 percento. Trattasi di gruppi che non hanno affatto cercato l'integrazione con la comunità locale, una piccola Cina nel Belpaese per intenderci. Lavorano senza sosta in scantinati producendo e talvolta contrabbandando merce contraffatta, senza ferie, senza orari, in assenza di condizioni igieniche idonee e contributi previdenziali di alcun tipo; dei veri e propri stacanovisti spesso vittime di chi crede che da noi tutto è possibile. E tutto ciò senza il rispetto delle regole basilari che ai commercianti locali vengono imposte. 

Se ce la vogliamo dire tutta la colpa è anche o sopratutto delle precedenti amministrazioni e non solo quelle comunali: permessi e licenze di vendita assegnate a manica larga, una sorta di abusivismo commerciale tollerato, una immigrazione senza criteri ed una dislocazione sul territorio concentrata solo su alcune zone. Il ghetto cinese, come la Guardia di Finanza scoprì con le pagine gialle cinesi qualche anno fa, si rende assolutamente autonomo ed indipendente con una rete di negozi e dei veri e propri uffici di collocamento solo per cinesi.

Ora, mentre una amministrazione comunale, sia pur di centrodestra, cerca di ristabilire l'ordine in una grande città italiana; mentre riceviamo le critiche dell'ambasciatore cinese in Italia; mentre il governo di Pechino rimprovera le nostre forze dell'ordine ree, a suo dire, di aver avuto il pugno pesante contro i facinorosi dagli occhi a mandorla; mentre accade tutto ciò ed il Paese viene sbeffeggiato da chi chiede rispetto oltre confine ma se poi andassimo a vedere come tratta i propri connazionali in terra cinese dove il rispetto è talvolta un optional, bèh, mentre accade tutto ciò non sarebbe stata apportuna una presa di posizione in difesa delle leggi e delle istituzioni italiane da parte del nostro Presidente del Consiglio?  

mirkoderosa @ 23:05 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
giovedì, 05 aprile 2007 | in : pasqua 2007

Causa vacanza nella mia amatissima Gallipoli GALLIPOLI_vistagallipola 

interrompo, per una decina di giorni ancora, la mia presenza sul blog.

Auguro a voi tutti ed ai vostri cari una felice Pasqua ed un piacevole, seppur breve, riposo vacanziero.

A presto

mirkoderosa @ 16:15 | commenti (10)(popup) | commenti (10)