sabato, 28 luglio 2007 | in : gallipoli, estate 2007

Gallipoli. Da domani mattina mi attende questo:

mare2

 

MARE

 

TRAMONTO1

 

TRAMONTO2

 

Ed a voi, cari lettori del mio blog, auguro una splendida estate.

mirkoderosa @ 19:21 | commenti (10)(popup) | commenti (10)
venerdì, 27 luglio 2007 | in : incendi boschivi, piromani, incendiari

La canicola, asfissiante per gli umani, diventa davvero letale per gli imbecilli catalogabili, da qualcuno, come piromani o incendiari, ma da me come delinquenti bastardi.

incendio

Che dolore lancinante vedere le immagini dello scempio che i roghi stanno portando al centro, al sud del Paese e sulla Sardegna; ettari ed ettari di aree boschive che stanno andando in fumo. E con loro vanno in fumo delle immani bellezze paesaggistiche, flora e fauna naturali, polmoni verdi ricchi di aria pura ed una conservazione boschiva sempre più danneggiata dalla presenza umana.

Si, perchè causa di tutto sono gli incendi; e non quelli naturali, ininfluenti, ma quelli dolosi e molto spesso colposi. Il Gargano, in quei di Peschici, potrebbe essere una delle località che ha subito un incendio boschivo colposo, forse dovuto al racket, quasi certamente dovuto alla malavita organizzata, sicuramente alla mente malata di qualche essere spregevole. Perchè è importante differenziare le due specie che prima citavo: piromani ed incendiari. I primi sono affetti da grave disturbo mentale che li rende tali; i secondi sono essere "normali" che per qualche motivo, per interesse, decidono di appiccare il fuoco.

fuoco

Il caso di questi giorni che citavo è relamente drammatico, con morti e feriti, case, attività di una vita, campi e verde che nessuno restituirà mai più. Non è mio compito valutare se l'intervento di Vigili del fuoco e Protezione Civile sia stato tempestivo: non mi compete e non mi riguarda, in un certo qual senso. Vorrei capire se si possa limitare o meglio estirpare questa radice indecente che genera gli incendi boschivi.

La legge regolante, la 353 del 2000, è una buona legge che introduce pene carcerarie per gli incendiari ed i piromani. Inoltre, è fatto divieto assoluto di destinazione della zona boschiva incendiata, differente rispetto a quella preesistente al rogo, appunto, per un periodo di 15 anni; ossia, successivamente al rogo nessuno può acquistare per costruire. Non si potrà destinare l'area a pascolo e caccia, non si potrà edificare la zona con case ed attività produttrici; non si potrà rimboscare con soldi pubblici.

Bene, anche se ritengo si debba assolutamente rinverdire la zona per una conservazione boschiva privilegio della intera società, con qualsiasi fondo. Inoltre non mi convince la possibilità di edificare la zona boschiva incendiata da subito se la concessione per la zona in questione è antecedente l'incendio stesso; mi può sorgere il sospetto che l'incendio sia condizione per meglio edificare?

incendi04G

Credo, e concludo, che temi così scottanti non possano e non debbano essere considerati solo da questo o quel partito; la conservazione della Natura è interesse di tutti. E noi cittadini dobbiamo essere costantemente vigili; chi commette simili ed aberranti delitti all'umanità dovrebbe pagare caramente il reato commesso. E se dovessimo avvistare un incendio e magari l'incendiario od il piromane non possiamo esitare a contattare i numeri:

15 15 , oppure 06 47 41 360 del Corpo Forestale dello Stato

mirkoderosa @ 00:01 | commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 20 luglio 2007 | in : genova 2001, coisp, g8

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Vi chiederete perché “L’estintore come strumento di pace” sia stato scelto come titolo della manifestazione indetta dal Co.I.S.P. venerdì 20 luglio p.v. in piazza Alimonda a Genova. Molti, anzi tutti pensano che questo titolo sia solo una provocazione. Noi del Co.I.S.P. replichiamo invece che è anche una provocazione!
In realtà questo titolo è solo un punto di partenza sugli aspetti grotteschi in cui sta degenerando la politica in Italia. In nessun Paese al Mondo cercare di tirare in faccia ad un poliziotto o ad un carabiniere, deliberatamente e con tutta la forza addirittura un estintore e morire per questo, risulterebbe un gesto eroico tanto da intitolare aule del Senato…L'estintore strumento pace Coisp

 

 

250px-Genova-G8_2001-Via_Montevideo

Di seguito invece il comunicato stampa sempre del Co.I.S.P che revoca la manifestazione indetta. Comunicato stampa2 Coisp

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(fonte: www.coisp.it)

mirkoderosa @ 22:55 | commenti (33)(popup) | commenti (33)
venerdì, 20 luglio 2007 | in : paolo borsellino, seconda repubblica, agenda rossa
Per fortuna in Italia, c'è ancora qualcuno che si occupa di informazione, ponendosi "domande scomode" e cercando risposte a tali domande: vi segnalo Italia rosso tenebra pubblicato oggi sul blog di Beppe Grillo.

In via D'amelio sembra che quel giorno ci fosse un traffico istituzionale da ora di punta e che tutti sapessero quello che sarebbe succcesso a Paolo Borsellino. Un uomo solo che difendeva uno Stato inesistente.

Nel post roverete la
lettera di Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco, autori del libro L'agenda rossa di Paolo Borsellino, sulla nascita della Seconda Repubblica.

Blogger: La mia homepage: http://pensierofilia.splinder.com Contattami Guarda il medialog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente vegekuu
(questo post è tratto da un commento dell'amico Vegekuu)
mirkoderosa @ 15:55 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
venerdì, 20 luglio 2007 | in : padre bossi
mirkoderosa @ 00:46 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
venerdì, 20 luglio 2007 | in : borsellino, mafia e politica

mirkoderosa @ 00:38 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 19 luglio 2007 | in : mafia, paolo borsellino

Fabrizio Moro - Pensa

borsellino

Paolo Borsellino: magistrato italiano nato a Palermo il 19 gennaio del 1940; impegnato nella lotta alla mafia.

19 luglio 1992, via D'Amelio: il giudice con la scorta si reca presso la casa della madre. Una fiat 126 parcheggiata nei pressi dell'abitazione, imbottita di 100kg di tritolo, viene fatta esplodere.

Nella esplosione muoiono il giudice Paolo Borsellino ed i poliziotti Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A quindici anni dalla strage mancano all'appello i mandanti di quell'atto terroristico.

Lo Stato non ha ancora dato giustizia ai giudici Falcone e Borsellino, alle scorte, alle rispettive famiglie ed agli italiani che ancora si indignano. Di seguito l'ultima intervista rilasciata dal giudice Paolo Borsellino a due giornalisti francesi. Il video non è dei migliori e l'audio è una eco che riecheggia solo nelle orecchie di chi vuole sentire.

 

mirkoderosa @ 01:50 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
mercoledì, 18 luglio 2007 | in : mafia, stato, falcone, borsellino, antistato

Falcone-Borsellino

"Politica e Mafia sono due poteri che operano per il controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d'accordo". Paolo Borsellino.

Ma vi rendete conto, cari pochi lettori del mio blog: in Italia abbiamo finalmente sconfitto la Mafia. Vecchia organizzazione, più longeva della nostra Repubblica, dello Stato Italiano. Erano gli anni 1840, '50 quando nelle campagne siciliane le tasse si pagavano alla Maffia che offriva protezione e sicurezza per il controllo degli agrumeti dei ricchi proprietari terrieri; era l'inizio dell'Anti-Stato. Nessuno era riuscito nell'impresa di metterla alla gogna: nè le guerre, nè il prefettissimo Cesare Mori, il fascismo ed il Duce, gli alleati e la democrazia cristiana; non ci sono riusciti neppure i veri servitori dello Stato: due esempi su tutti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Ma oggi qualcosa o qualcuno è riuscito a sconfiggere questa terribile piaga del Mezzogiorno, del Paese intero (e non mi riferisco al trraffico). Chi parla più di Mafia? nessuno; vorrà dire che non c'è più, mi sono detto. Nessuno spara più, nessuno uccide più; niente più tritolo, niente più attentati: silenzio di tomba.

Allora ce l'abbiamo fatta, malgrado l'80% dei commercianti a Palermo paghi il pizzo; malgrado edilizia, droga, prostituzione, immigrazione vengano controllate da "qualcosa"; malgrado la 'ndrangheta (e cosa sarà mai) fattura più della finanziaria lacrime e sangue del governo Prodi; malgrado le eco-mafie (nulla a che fare con la Mafia, per carità) incassino miliardi di euro per seppellire non più usurati, "ribelli" o veri servitori dello Stato ma monnezza. Quella stessa monnezza che a Napoli non si sa dove mettere e che se la si desse a Eco-Mafia S.p.A. troverebbe riparo tra un alberello di frutta ed una coltivazione di verdura.

Adesso che ci penso mi è tutto chiaro: la Mafia l'ha sconfitta sopratutto la politica, quella vera, genuina, fatta di gente dabbene, giacca e cravatta; altro che 41 bis: ringraziamo il rito abbreviato, le attenuanti, l'indulto, la proposta di revoca dell'ergastolo, la semilibertà, i permessi premio, la prescrizione, la giustizia non garantita, la incertezza della pena. E grazie a queste perle di saggezza che oggi la Mafia è solo un brutto ricordo. 

Un ultimo doveroso ringraziamento non posso non farlo a tutti quegli italiani che hanno saputo tacciare lo "Stato indifferente" di connivenza con la Mafia stessa ma che poi hanno confermato questo o quel politico quantomeno "culturalmente mafioso", hanno accettato compromessi e posti di lavoro per i figli, hanno ricevuto regali e si sono fatti domare la dignità: oggi se la Mafia è sconfitta è anche grazie a loro.   

mirkoderosa @ 00:34 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 17 luglio 2007 | in :
mirkoderosa @ 02:26 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 12 luglio 2007 | in : sicilia, amato

ROMA - "Nessun Dio autorizza un uomo a picchiare la donna. E' una tradizione siculo-pakistana che vuole far credere il contrario".  (fonte Ansa)

Lo ha sottolineato il ministro dell'Interno Amato nel suo intervento al convegno su Islam e integrazione.

Giuro che credevo Amato un ministro coi sensi. 

mirkoderosa @ 01:28 | commenti (19)(popup) | commenti (19)