mercoledì, 30 gennaio 2008 | in : berlusconi, bassolino, cuffaro, sme , falso in bilancio

Silvio Berlusconi è stato assolto dal reato di falso in bilancio nel processo stralcio SME. Assolto perchè il reato è stato derubricato, eliminato, grazie ad una legge sui reati societari voluta dall'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

berlusconi sme

Ora, si potrà anche fare a meno di parlare di legge ad personam a patto che mi si spieghi per quale arcano motivo chi falsifica un bilancio societario dovrebbe non essere punito; d'altronde, dal bilancio di una azienda dipendono le sue credenziali, dal bilancio i vari fornitori, creditori, soci, dipendenti, lo stesso Stato, possono basarsi o meno sulla credibilità, solidità ed affidabilità dell'azienda stessa (senza contare che fine hanno fatto i soldi che lì vengono certificati; ma questo è un altro processo). Se l'imprenditore falsifica il bilancio crea uno svantaggio a terzi arrecando vantaggio a se stesso. E questo lo dobbiamo ritenere legale? Se ciò è da ritenere normale allora non si parli di legge ad personam, altrimenti, caro Berlusconi, nulla mi vieta di credere che 5 anni di governo ti siano serviti anche per il tuo interesse personale. Per la giustizia risulterai innocente ma moralmente oggi hai subito una condanna.

Proprio adesso che potremmo ritornare alle urne con questa legge elettorale, con questi leader politici, con questi galantuomini; con questi elettori! perchè, fino a quando gente come Bassolino riesce a ricevere consensi per governare la Campania non ci dobbiamo meravigliare che i rifiuti invadano le case dei napoletani (e non solo); fino a quando gli elettori votano Cuffaro non possiamo lamentarci di avere (fino a qualche giorno fa e magari tra qualche tempo lo rivedremo in Parlamento...) un governatore siciliano colluso con la Mafia; fino a quando gli elettori votano Berlusconi (25, 30 percento di consensi) non possiamo poi lamentarci di avere un Presidente del Consiglio... 

(foto tratta dal sito www.repubblica.it)

mirkoderosa @ 14:44 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 29 gennaio 2008 | in : coalizione, prodi, governo, bertinotti, diliberto, mastella, dini, mantica

Il Senato ha sfiduciato il Governo Prodi nella serata di giovedì; ma perchè? Certo, le dimissioni di Mastella, gli arresti domiciliari della moglie, Sandra Lonardo, l'inchiesta che coinvolge l'Udeur Campano, la scelta del partito di non appoggiare più questo governo, sono indicazioni importanti, segni evidenti, numeri mancanti in un ramo del Parlamento costantemente in bilico. Ma non è solo Mastella che ha voltato le spalle a Prodi: Dini ed i diniani, i "dissidenti" Fisichella e Turigliatto, gli assenti alla votazione, Andreotti, Pallaro e Pininfarina; ma basta dare dei nomi alla sfiducia per credere di aver capito perchè oggi il Paese non abbia più un governo? Non credo.

Ritengo invece che le responsabilità maggiori vadano imputate a chi ha creduto di poter governare con questa maggioranza assolutamente eterogenea che ha dimostrato come le diversità dei vari partiti e partitini non siano poi il baluardo della democrazia, della partecipazione, dell'evoluzione della politica bensì un'accozzaglia che inizialmente aveva come unico collante un anti-berlusconismo; svanito il quale, all'indomani del voto quando poi bisognava governare e quindi trovare l'accordo sulla politica economica, sociale, fiscale, estera e via dicendo, si è capito che tra Mastella e Dini a Bertinotti e Diliberto esiste un oceano.  

mirkoderosa @ 12:48 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
sabato, 26 gennaio 2008 | in : elezioni, crisi, prodi, governo, sfiducia, mirko de rosa

Il Governatore della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro si è dimesso

mirkoderosa @ 13:29 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, 22 gennaio 2008 | in : voto, prodi, maggioranza, governo, opposizione, legge elettorale

Forse ancora qualcuno crede che governi fatti da maggioranza eterogenee siano l'emblema della democrazia, della partecipazione collettiva, del benessere sociale. Lungi da me credere che governi di un solo colore politico siano il modello esemplare di democrazia, partecipazione e benessere; di certo, però, non finiscono in questo barbaro modo lasciando la certezza negli occhi della gente che l'interesse del singolo viene prima della collettività nazionale.

Non so se giovedì il voto al governo Prodi sarà di sfiducia o di fiducia; non so se i dissidenti, gli incazzati, i rivoltosi, gli scontenti e gli altri, voteranno per Pro(di) o per Company. Ciò che so è che venerdì, comunque vada, non sarà cambiato un granchè, anzi. E dirò il perchè.

politici

Se dovesse rimanere in carica il governo attuale, con miracoli e compromessi aggiuntivi, si rischierebbe di ingessare ulteriormente la situazione politica attuale paralizzando definitivamente un Paese che non camminerebbe neanche in discesa e con vento a favore. E, malgrado i dati economici, occupazionali che ancora oggi qualche politico di maggioranza rivendica a sostegno della tesi che questo governo sta facendo bene, ci avvicineremmo ad una recessione in tutti i campi che non ha eguali.

Se, altresì, dovesse cadere il governo e si andasse subito alle elezioni (cosa che temo sia quanto chiedano i maggiori partiti almeno dell'opposizione), per non aver avuto il tempo, il coraggio e l'intesa di cambiare questa vergognosa legge elettorale, all'indomani del voto tutto sarebbe (salvo colpi di scena) tale e quale a come è oggi: stessi partiti, stesso sistema di liste bloccate, generalmente stessi uomini; con magari qualche buon tempone (di partito e/o di politico) saltato nel frattempo sul nuovo carro del vincitore.

E così, mentre generalmente ogni ricambio induce a credere a ventate nuove e positive, nel nostro Parlamento non sarebbe affatto così. Morale della favola? La stessa schifezza.  

mirkoderosa @ 23:36 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
domenica, 20 gennaio 2008 | in : interviste, campania, rifiuti, monnezza, bassolino
mirkoderosa @ 15:04 | commenti (popup) | commenti
domenica, 20 gennaio 2008 | in : mafia, sicilia, cuffaro

cuffaro_totoChe strano Paese che è l'Italia; che strani italiani che sono alcuni. Se qualcuno viene condannato in prima grado per favoreggiamento aggravato e rivelazione di segreti d'ufficio a 5 anni di reclusione ed alla interdizione perpetua dai pubblici uffici, dovrebbe quantomeno vergognarsi come un ladro e non comparire in TV rilasciando delle interviste sconcertanti.

La notizia di ieri è che il governatore della Sicilia, Salvatore Cuffaro, non è stato condannato in primo grado per favoreggiamento alla Mafia; e fin qui direi bene, anche se attenderei il secondo grado. Peccato che a questa notizia si sia dato molto più risalto chè a quella che il governatore Cuffaro sia stato condannato a 5 anni per fuga di notizie nel processo talpe alla Dda, avendo favorito singoli esponenti mafiosi e non l'intera associazione criminale. Se dubitassi della serietà della Magistratura mi chiederei dove finiscono i mafiosi ed inizia la Mafia; ma, visto che mi fido in natura poco, mi pongo comunque l'interrogativo. Come risposta aspetterei, con pazienza, il secondo grado di giudizio, consigliando al governatore Cuffaro di non gioire troppo perchè, anche se oggi ha ritenuto opportuno non dimettersi, se la Cassazione confermerà la condanna (sperando nei tempi celeri, malgrado la giustizia italiana e le prescrizioni troppo brevi), sarà la giustizia a dimetterlo.

Concludo sottolineando quanto siano raccapriccianti le dichiarazioni di molti politici, sopratutto di centro destra, dichiarazioni di solidarietà nei confronti del governatore Cuffaro e quelle secondo le quali la scelta di non dimettersi è comprensibile e condivisibile. Ma forse la giustificazione risiede nel non ritenere grave informare qualcuno che la Magistratura indaga su di lui, come, nel secondo video pubblicato di seguito, si evince dalle dichiarazioni di Cuffaro. Punti di vista, caro governatore, punti di vista che sono certo in pochi condividono con lei; spesso, però, quei pochi governano qualcosa; e molti altri, stranamente, ritorneranno a votarla.

mirkoderosa @ 01:06 | commenti (3)(popup) | commenti (3)

Democratici da un lato Repubblicani dall'altro: dal 3 gennaio i rispettivi candidati vengono votati dai militanti di partito in quasi tutti gli Stati degli Usa in quelle che sono le primarie americane.

Per i Democratici: 

  • Hillary Clinton: prima donna ad avere la seria possibilità di vincere; moglie di Bill, ex Presidente americano; avvocato, senatrice dello Stato di New York, punta tutto sulle pari opportunità, sulla riforma sanitaria e sulla contrarietà alla guerra in Iraq.
  • Barack Obama: primo candidato afro-americano, 46 anni, senatore dell'Illinois, contrario alla guerra in Iraq, figlio di un mussulmano ha studiato fino ai 12 anni in una madrassa islamica a Giacarta.
  • John Edwards: 55 anni, arrivò secondo dietro Kerry nelle primarie del 2004, candidato delle classi medie, dei lavoratori, si definisce "uomo della strada"; ex senatore del North Carolina combatte contro due Americhe a velocità differente: quella dei ricchi e quella dei poveri.

Per i Republicani:

  • Rudolph Giuliani: 64 anni, è stato sindaco di New York dal '94 al 2001; della lotta al crimine e degli ottimi risultati ottenuti dal suo "tolleranza zero" che ha ridotto i crimini e gli omicidi nella grande mela fa il suo liet motiv; convive con l'attuale compagna, è favorevole alle coppie di fatto, non è contrario all'aborto e dà assenso parziale alla ricerca sulle cellule staminali.
  • Mitt Romney: 61 anni, miliardario, uomo d'affari, conservatore, governatore del Massachussets, condivide la politica fiscale e militare di Bush; mormone di fede religiosa.
  • Mike Huckabee: 55 anni, ex governatore Arkansas, predicatore battista, lotta contro le cattive abitudini alimentari e per la difesa dell'ambiente; la sua politica "porta a porta" denuncia la crisi economica della società americana.
  • John McCain: 71 anni, eroe della guerra in Vietnam nella quale fu tenuto prigioniero per oltre 5 anni; favorevole ai matrimoni tra omosessuali, lotta contro le torture e l'immigrazione clandestina; sostiene la guerra in Iraq attaccandone però la gestione; sostenitore di una forte politica ambientalista.
mirkoderosa @ 02:29 | commenti (2)(popup) | commenti (2)

Napule è la Campania: il Golfo, il Vesuvio, i Campi Flegrei, le Residenze Imperiali, i Castelli, i Palazzi Monumentali, le Fontane, le Catacombe, i Sotteranei. Napule, patrimonio dell'umanità, città protetta dall'Unesco.

Napule è anche l'Università, l'Arte, la Pittura, la Musica e la Cinematografia, quella dei Totò, dei De filippo, dei Troisi (San Giorgio a Cremano), il Teatro, il Folklore dei Pulcinella, della Pizza e del Mandolino, u Babà, le Tradizioni come il Presepe ed i suoi personaggi, la Smorfia, la Iettatura e la Religiosità dei napoletani.

Ma Napule è anche Camorra, degrado, abusivismo, disoccupazione, furti e scippi e la cultura del guappo; oggi il mondo le riconosce un'altra particolarità: la Monnezza.

Sembrerebbe semplice, fin troppo: un'educazione alla produzione dei rifiuti, una severa raccolta differenziata, un riciclaggio ed il resto bruciato nei termovalorizzatori e trattato con le tecniche dei bioessiccatori; verrebbe recuperata energia e concimi mentre solo una misera percentuale andrebbe in discariche gestite dallo Stato e geologicamente approvate.

Ma a Napoli ed in gran parte della Campania (i complimenti alla Provincia di Salerno che raggiunge il 60 percento del riciclaggio) non è così:

  • oltre 1400 siti di discarica abusivi gestiti in maggioranza dalla Camorra nell'invisibilità incredibile della società civile;
  • 9 Commissari di governo strapagati per gestire un problema che non possono o non vogliono gestire;
  • magistratura latitante;
  • operatori ecologici assunti a iosa per non lavorare;
  • una Tarsu altissima per un servizio non reso;
  • diossina nel terreno, nei cibi, nell'aria;
  • un immagine di Napoli e della zona all'estero devastante;
  • una Camorra S.p.A. sempre più ricca;
  • una enorme spesa pubblica che pagheranno i giovani;
  • neanche una dimissione politica!

Nel frattempo l'unico termovalorizzatore costruito è bloccato e, senza intoppi, pronto a funzionare tra non meno di un anno. 5 siti di discariche scelti per l'urgenza mentre una buona parte di rifiuti viaggia a caro prezzo in Sardegna, in Sicilia ed in Germania (fino a 250 euro a tonnellata!)

Una Commissione d'Inchiesta Parlamentare inutile gestita dai partiti che non hanno saputo o voluto risolvere il problema mentre il Commissario straordinario per l'emergenza diveniva il cuscinetto protettivo per le autorità locali (Bassolino, Iervolino in testa) ed i governi ed i Ministri dell'ambiente che si sono succeduti negli anni.

Nessuna dimissione neanche oggi che i ragazzi hanno dovuto saltare la scuola, che gli italiani hanno visto aumentare la spesa pubblica, che le Regioni vorrebbero essere solidali ma "chi è causa del suo mal pianga se stesso", che il problema non ha visto soluzione, che la camorra avrà ancora beneficiato di ingenti somme, che le discariche avranno liberato ulteriore diossina, che la Senatrice Anna Carloni moglie di Bassolino sarà stata la "contropartita" assieme al Ministro Nicolais, amico di Antonio "u reuccio", delle dimissioni del governatore, che il Ministro dei No Pecoraro Scanio è rimasto lì dov'è essendo diventato il Ministro dei Si senza vergogna, che la Magistratura continua a non vedere o a far finta di non vedere;

che noi italiani siamu stufi della solita storia all'italiana che oggi tutti i giornali affrontano, tutti i politici discutono, tutte le persone vorrebbero risolvere ma che, ahimè sono certo, tra qualche giorno tutti avremo dimenticato lasciando alla malapolitica, alla criminalità organizzata la capacità di tornare a fare affari d'oro nel silenzio più assurdo di una diossina che miete vittime. 

mirkoderosa @ 00:07 | commenti (3)(popup) | commenti (3)