Di seguito riporto la tabella (la stessa suddivisa in due parti per chiari motivi di leggibilità, grazie all'amico Vegekuu...) tratta dal sito "corriere.it", frutto di una ricerca dell'Università di Bristol e pubblicata sulla rivista scientifica "The Lancet".


La ricerca mette in relazione i danni fisici, la dipendenza generata ed i danni sociali di alcune sostanze prese in considerazione. I valori utilizzati vanno da un minimo di 0 ad un massimo di 3. Il triste primato spetta all'eroina, seguita dalla cocaina; poi i barbiturici; in quinta posizione l'alcol; in nona il tabacco ed in undicesima la cannabis.
Viviamo in uno Stato di Benessere con tendenza liberale. Il liberalismo pone un limite tra il potere dello Stato ed il primato dei diritti individuali. Mi chiedo però quale debba essere questo limite. Sarebbe meglio andare verso uno Stato Etico dove tutto ciò che è dannoso va proibito, al di là che che il proibizionismo genererebbe un'intolleranza alla regola, o piuttosto si dovrebbe consentire ad ogni singolo soggetto di disporre a suo piacimento della propria esistenza?
Personalmente opterei per uno Stato Etico o meglio per un Liberalismo Etico per una serie di motivi.
Lo Stato è quel soggetto che, esercitando la propria sovranità, si pone al di sopra delle parti. E lo fa con lo scopo dell'uguaglianza, del benessere del cittadino, favorendo la convivenza civile e garantendo la libertà individuale; quest'ultima, però, a patto che il diritto del singolo non sia in contraddizione con la sua tutela alla salute come diritto ed interesse della collettività (art. 32 Costituzione).
Detto ciò, là dove il cittadino e/o una parte della società non si accorgessero del danno che arrecano a se stessi ed alla società medesima, sarebbe opportuno che lo Stato intervenisse legislativamente.
L'uso delle suddette sostanze genera dei danni fisici, malattie di vario genere, ed in casi straordinari (incidenti stradali, ad esempio) danni a terzi; genera dipendenza fisica e psicologica con relativi disordini mentali; genera danni sociali e conseguenti costi sanitari pagati dalla società.
Sono personalmente favorevole alla legge Fini sulle droghe, all'eliminazione delle diciture leggera e pesante, alle sanzioni amministrative se colti in possesso. Sono favorevole alla legge Sirchia sulla limitazione del fumo nei locali pubblici. Ma ancora tanto andrebbe fatto.
Ritengo sia una questione culturale che bisogna portare avanti assieme ai giovani; il loro cervello in via di maturazione deve comprendere la pericolosità di tali sostanze; bisogna evitare di far passare per buoni messaggi altrimenti dannosi: è corretto liberalizzare le droghe, uno spinello non fa male, ecc.. La migliore prevenzione sta nell'informazione.
Fumare, bere e drogarsi fa molto male.




