giovedì, 14 febbraio 2008 | in : dellutri, travaglio, an , fi , partito unico

Circa un mese fa Silvio Berlusconi ha presenziato ad un incontro dei Circoli giovani di Marcello Dell'Utri. Questo breve pezzo del suo intervento (preso da youtube, montato assieme ad interventi di Travaglio) è significativo!  

Faccio parte di una cultura politica che sempre avrà nel cuore gente come Borsellino, Falcone, che lotterà contro la mafia ed i mafiosi, che sarà con i magistrati e contro i politici corrotti e coloro che faranno della politica il sistema per soddisfare la loro sete di potere meschino; ...qualsiasi sia il partito in cui AN confluirà, ...qualsiasi siano gli uomini che ne faranno parte.

mirkoderosa @ 12:20 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
sabato, 09 febbraio 2008 | in : berlusconi, fini, an , fi , partito unico
mirkoderosa @ 02:36 | commenti (15)(popup) | commenti (15)

La rivoluzione politica di questi giorni potrebbe davvero aprire ad una nuova fase politica; qualcuno parla di Terza Repubblica, non lo so. Cercherò di fare un'analisi politica che non si limiti alla propaganda di nascita di nuovi partiti ma a ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro, anche domani. Faccio prima un doveroso passo indietro.

Era evidente che chi spingeva per la spallata al governo Prodi si è dovuto ricredere perchè la maggioranza ha tenuto; ed ha tenuto sulla Finanziaria, a torto o a ragione, anche perchè ancorata ad un fervido anti-berlusconismo.

fini berlusca 3

La fase successiva prevede, al momento, una presa di coscienza ed una responsabile opera di riformismo anche da parte dell'opposizione, dal momento che il nostro Paese è bloccato da due anni. Per carità, la minoranza non deve fare da stampella a Prodi ma collaborare, ove necessario per il bene dell'Italia, ad un processo di riforme. E proprio da qui che è nato il dissenso fra Berlusconi e Fini-Casini e quindi Bossi.

Va da sè che la politica di Berlusconi, quella della propaganda mai conclusa malgrado non si sia in campagna, quella della non volontà di accettare la sconfitta elettorale, quella dello scommettere sulla caduta del governo in carica come se fossimo al circo, non si sia conclusa qui: domenica, mentre 8. 10, 60 milioni di cittadini votavano nei gazebo di Forza Italia, lui, all'insaputa anche del suo partito, ha dichiarato la nascita di un nuovo soggetto politico: il Partito del Popolo.

Nulla da eccepire: è solo un restyling di forza italia che certamente potrebbe abbracciare qualche "storaciano" altrimenti tagliato fuori dalla politica, qualche "giovanardiano", qualche "selvano". Niente di più. Ma non si osi chiamarlo partito unico visto che si tratta, ancora una volta, di un partito che nulla ha a che fare con la gente, coi programmi, con la politica, con le regole democratiche.

Adesso Berlusconi decide che  è tempo di trattare con Veltroni, anche in merito alla nuova legge elettorale che vorrebbe proporzionale, annunciando la fine della CdL e dell'alleanza con Gianfranco Fini. Nulla di nuovo di quanto Fini avesse già pensato. 

I tempi da quel referendum del '93 che aveva sancito la fine del sistema proporzionale sono cambiati: la politica è differente, il modo di interpretare il proporzionale pure. Gianfranco Fini lo ha dichiarato: tifiamo per un proporzionale che ridia centralità alla politica dei partiti, fatta di identità, concretezza, proposte fattive; che sia però un proporzionale con soglia di sbarramento alta, che riduca il frazionamento dei partiti in partitini; una legge elettorale che garantisca al cittadino di sapere, prima del voto, chi voterà con chi si alleerà, con quale programma ed eventualmente chi diverrà Presidente del Consiglio.

E' evidente che la gaffe di Berlusconi quando ritiene conclusa l'epoca del bipolarismo è solo una gaffe, non tanto perchè non ci creda quanto perchè sarebbe il primo tagliato fuori dal sistema. Nella Prima Repubblica la politica era quella dell'alternanza tra comunisti ed anticomunisti anche se mischiata nel pentapartito; quando, con la Seconda Repubblica, la sinistra scopre Berlusconi, al comunismo prende il sopravvento l'alleanza anti-berlusconi; la stessa che oggi non potrebbe portare ad accordi tra il PD di Veltroni (pena una risposta negativa del popolo del centrosinistra) e la creatura del Cavaliere, che non avrebbe altra possibilità che venire a bussare in casa di AN.

veltroni 2

Insomma, si può e magari si andrà, anche con efficacia per la politica stessa, verso un proporzionale con poche figure partitiche (immagino la destra di AN magari con Di Pietro e qualche componente centrista, il partito di Berlusconi, un centro moderato, un Partito democratico ed una sinistra massimalista). Ma poi governare significherà mettere assieme una maggioranza assoluta di voti; e gli accordi si fanno solo se chi conta meno è disposto a non schierare il proprio leader a Presidente del Consiglio: credete realmente che Veltroni si faccia da parte per Berlusconi o l'incontrario? Ecco perchè il Cavaliere si accorgerà che fare lo splendido, il campione di marketing e di comunicazione politica non porta da nessuna parte se non cambia strategia e si mette a fare finalmente politica, quella vera. Ma, d'altronde la colpa non è sua, lui politico non lo è mai stato.   

mirkoderosa @ 00:58 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
martedì, 10 luglio 2007 | in : conservatori, con , fini, an
Essere Conservatori oggi significa avvertire la necessaria esigenza di preservare Valori ed Identità di un popolo, di una terra, di una tradizione altrimenti non trasmissibile alle generazioni future.

fini mariniello ronchi

E proprio a seguito di ciò che il nostro circolo, Destra delle Libertà, si inserisce nel progetto dei giovani conservatori di Alleanza Nazionale, collaborando e promuovendo il bimestrale di politica ed attualità "Con" diretto dall'On. Italo Bocchino.

Nel week-end il sottoscritto, assieme a Tommaso Aquilante, Maria Luigia Ventura ed Alessandra Perosa, ha partecipato alla presentazione della rivista "Conservatori Contemporanei" in quei di Capri dove, alla presenza del Presidente Gianfranco Fini, degli On. Andrea Ronchi ed Italo Bocchino, venti giovani conservatori, guidati da Gianmario Mariniello, hanno dibattuto col leader di AN su tematiche di natura politica: dall'economia all'identità nazionale, dalla comunicazione politica alla costituzione europea, dalla famiglia all'immigrazione, i dico e le infrastrutture. Questo e tanto altro. Due intense ore vissute in un paradiso terrestre,credetemi, assieme ad una platea composta da oltre trecento capresi e decine e decine di turisti. Il Presidente Fini, convinto assertore dei tempi contati del presente governo, in un'amichevole clima, ha potuto rispondere con la sua solita franchezza alle domande poste. 

fini bocchino

Significative le parole dell'On Bocchino che ha tenuto a sottolineare come sia necessaria una svolta, una scossa decisa, un radicale cambiamento che veda l'Italia del merito vincere quella dell'egualitarismo, l'Italia dell'ordine contro quella del caos, quella dei laboriosi contro quella degli spreconi; l'affermazione dell'Italia delle radici cristiane, dell'orgoglio nazionale e della famiglia tradizionale. Un progetto importante, impegnativo, che noi di Destra delle Libertà facciamo nostro perchè lo ribadiamo, perchè ne sentiamo la necessità. 

L'incontro di Capri, ne sono sicuro, non è fine a se stesso: è una prima pietra miliare che impegna noi giovani al protagonismo politico, nella direzione contraria al relativismo, nell'affermazione identitaria e valoriale della nostra cultura.   

mirkoderosa @ 01:28 | commenti (15)(popup) | commenti (15)
martedì, 03 luglio 2007 | in : dimissioni, storace, fini, an , la destra

fini-storace

E così Francesco Storace sbatte la porta e va via. Va via da quel partito che lo ha visto militare fin da ragazzo: allora si chiamava MSI ed era guidato da tale  Giorgio Almirante, oggi è Alleanza Nazionale ed è rappresentato da Gianfranco Fini.

Le motivazioni addotte dall'ex governatore della Regione Lazio sono trascritte nella lettera di dimissioni presentata al Presidente del suo Circolo di AN. Tra i motivi vi sarebbe un decentramento del partito verso l'area moderata, la fine della rappresentanza dei valori di destra, un leader volenteroso di liberarsi degli stessi valori e che non vuole portare il partito verso un regolare Congresso nazionale.

Dirò che convengo sulla necessità di un Congresso, forse da troppo atteso. Per il resto, apprezzo solo a metà la coerenza ostentata dal Senatore Storace: a metà perchè ha mantenuto la parola ed ha abbandonato il partito ma continuerà a sedere in Parlamento, anche se da indipendente di destra, nel posto assegnatoli proprio da quel partito che oggi scarica.

Secondo l'On. Francesco Storace, Alleanza Nazionale non rappresenta più i valori della destra. Mi piacerebbe sapere quali siano per lui tali valori, cosa sia per lui la destra di oggi e se non sarebbe stato più sensato ribadire il suo punto di vista dall'interno. Ma forse Storace aveva già le valigie pronte e non aspettava altro che consacrare il suo nuovo movimento, l'ennesimo: "la destra".

Ma evidentemente, al di là della presunta crisi di valori di destra di AN, il rapporto di fiducia tra Storace e Fini era davvero ai minimi storici; un Fini che lo aveva scaricato all'indomani dei provvedimenti giudiziari legati al "Laziogate", che vedono Storace indagato per violazione della legge elettorale e per associazione a delinquere. 

Mi auguro che la vicenda "Laziogate"  si concluda con un nulla di fatto, il movimento "la destra" si riveli l'ennesimo buco nell'acqua; ed infine, spero che il Senatore Storace ci ripensi e ritorni nella sua casa natia per fare quella politica di destra col confronto delle idee e non dall'ennesimo movimentino che non servirà a nessuno: nè a lui nè alla destra.  

 

mirkoderosa @ 23:57 | commenti (21)(popup) | commenti (21)