Nella giornata di ieri il Presidente kosovaro Thaci ha annunciato l'indipendenza della regione autonoma del Kosovo dalla Serbia. La decisione, certo non improvvisa, ha creato e creerà forti tensioni nella zona tra chi appoggia la scelta e chi la osteggia.

L'opinione pubblica internazionale resta a guardare mentre le superpotenze prendono atto: gli Usa, che hanno sempre sostenuto la scelta kosovara, danno il beneplacito, assieme a Francia, Regno Unito, Italia (con la responsabile scelta del ministro D'Alema di voler coinvolgere il Parlamento), Germania; di parere contrario la Spagna, la Russia di Putin, filo-serba, che ha richiesto la immediata convocazione del Consiglio di Sicurezza.

mirkoderosa @ 00:30 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
lunedì, 16 ottobre 2006 | in : consiglio di sicurezza

Quest'oggi verrà ufficializzato l'ingresso dell'Italia tra i Paesi membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per il biennio 2007-2008.

In breve, l'ONU nasce all'indomani della seconda guerra mondiale. L'Italia, paese uscitone sconfitto, riesce ad entrarne nel 1955. Dell'ONU fanno parte più di 185 Paesi; si compone di sei organi principali: l'Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio Economico e Sociale, il Consiglio d'Amministrazione Fiduciaria, la Corte Internazionale di Giustizia e il Segretariato Generale. Oltre ai paesi membri partecipano ai lavori di assemblea come osservatori i delegati della Svizzera, del Vaticano e varie organizzazioni.

Il Consiglio di Sicurezza siede in sessione permanente ed è l'organo deputato al mantenimento della pace. E' composto da 5 Stati permanenti (Russia, Cina, Francia, Usa e Gran Bretagna, gli stessi del TNP per intenderci) e 10 membri non permanenti che restano in carica per due anni. Il Consiglio vota a maggioranza di 9 Paesi su 15 tranne per importanti risoluzioni di natura politico militare dove il veto anche di un solo Stato membro mette in difficoltà l'intero Consiglio.

Fin qui la cronaca e la storia.

La mia critica però risiede nell'incapacità di capire perchè a sessant'anni dalla fine del conflitto mondiale l'Italia non faccia parte dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. La ottima politica internazionale del precedente governo è valsa la candidatura attuale ma per un misero biennio. Ricordo che l'Italia è presente con ben 10 mila uomini in tutti i terreni internazionali dove è richiesto l'intervento dei nostri soldati; dall'Afghanistan ai Balcani, dall'Iraq al Libano, alle coste somali e via dicendo, il nostro Paese è in primissima linea come forza di pace.

E' altresì inspiegabile che alcuni paesi che non garantiscono forme di democrazia almeno pari alla nostra ne facciano parte.

Credo che si possa e  si debba rivedere la politica dell'ONU, premiando i Paesi realmente leader che hanno scelto una politica globale, nei confronti dell'interesse internazionale; l'ONU deve essere l'organizzazione di riferimento alla quale uniformarsi, che possa vantare quali membri permanenti Paesi che abbiano priorità importanti: la riduzione degli agenti inquinanti, lo sviluppo di fonti alternative di energia, la collaborazione per lo sviluppo del terzo mondo; ed ancora una politica contro la pena di morte, la libertà di stampa, la riduzione della vendita e conseguente acquisto di armi, il disamno nucleare; ancora, la lotta alle malattie che mietono migliaia di vittime, la lotta alla fame nei paesi in difficoltà. Vedo così un'ONU credibile sul piano internazionale. Un'ONU più presente nello scacchiere medio-orientale. Perchè la globalizzazione non sia solo un'aspetto prettamente economico ma il sistema evolutivo dell'intero globo.     

mirkoderosa @ 12:47 | commenti (3)(popup) | commenti (3)